Nel vuoto d’Ombra

Quel vuoto negli occhi. Sì, proprio quello.
Lì sei, nel non vedere.
In quel luogo immenso ovunque e mai trovato.
Fisso in quel quadro d’incertezza, pure oggi mi ritrovo
Assorto, come morto e forse qualcosa in più.
Non lo so, contengo qualcosa, come l’ombra che non grida adirata.
Così la mia anima ribolle e io proiettato nella realtà, la mimo, senza voce.
Odio, questa voce d’ombra che mi percuote senza evadere
Senza temere me, senza fuggire dal sangue denso e riverso su quei ricordi.
Così mi cerco le note adatte, in quel vuoto d’ombra
Dove i ricordi mi sono distanti, e pure il tempo e gli istanti
E allora mi pare adesso, ed ora ti ricopro di baci,
allora torna a trovarmi le labbra
quell’allora agognato, stronzo e bastardo
torna a cantarmi di gioia la pelle febbricitante
allora, allora nel vuoto mi stupisco
è allora lì, nel non vedere, nel vuoto d’occhi
che un bacio d’ombra
ti porta a me, nascosti
in quest’immenso mai trovato.

3 pensieri su “Nel vuoto d’Ombra

  1. Ciao, piacere di…leggerti! Ho visto che anche tu sei un versificatore. Io più che poeta amo definirmi uno che gioca con le parole, anche perché sono “autodidatta”: non ho fatto il Classico, né studio lettere. Complimenti per questa che hai scritto, mi è molto piaciuta. È semplicemente essenziale ma sentita! Ora leggerò un po’ anche le altre. Dato che mi sembri più esperto, volevo permetterti di chiederti un parere sulle poche che ho pubbliccato, visto che mi sono iscritto a WordPress pochi giorni fa…

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