Fuggire dall’amore

Fuggire dall’amore
dalla danza
dai sogni
come boccioli
timidi alla luce
e vedersi i petali
corroti
da paure umane
e posarsi al suolo
mentre in alto
cantano
fratelli gioiosi
cantano le gioie
dell’ultimo tramonto
e tu sordo
stilli l’ennesimo
sogno di rugiada..

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Due Cuori Con Un’Ancora Al Suolo

Una coppia di rondini
con un’ancora al suolo..
Una gabbia
fatta di cuore
tra la scelta di volare lontano
solo
verso le foreste pluviali
e morire lentamente nel tuo addio
o scendere
non dibattere piu le ali
rinnegare il volo
e restare nel nido tuo
ristretto
fermi
in un abbraccio amaro
mentre piango paesaggi distanti
e getto i miei occhi
al di là di un orizzonte
fugace.

Ci ho provato

Ci ho provato
davvero
ma non ce la faccio
fa troppo male
regalarti il mio cuore
e vederlo calpestato
sogno dopo sogno
contro l’asfalto della tua indifferenza.

Non posso donarmi
a chi non mi vuole
e mi rifiuta
e in un antro buio
della propria esistenza
mi relega.

Non posso amare
chi mi prende
solo quando le stelle si allineano
e i pianeti smettono di ruotare
e i silenzi sospirano
mostrando il bagliore delle ombre
negli anfratti del mio cuore.

Così raramente
poggi le tue labbra su di me
sinceramente
che ormai non ne riconosco più il sapore.

Frenata è la tua danza
sul mio ventre
e vedo il mio corpo di legno
privo di linfa
muoversi
senza suscitare alcun flusso emotivo
e mi vedo morto
al tuo fianco
e morto è il mio cuore
ormai esausto, scarico e svuotato
incapace di riprendersi
dall’ennesimo stiletto.

Uccidi un cadavere
distanza dopo distanza
silenzio dopo silenzio
e non mi guardi negli occhi
mentre vado via
e non sai quanto lontano
nello spazio e nel tempo
fuggirò
per proteggermi da te
e dall’amore disperato
che ancora ti cerca
in qualche anfratto del mio cuore
in attesa che i pianeti s’arrestino
e i silenzi sospirino
e le ombre dipanino
l’oscurità che profondamente
è calata
sul mio cuore.

Rimango

Come un albero cavo
di sola corteccia
svuotato
sto
radicato
in un passato
troppo prossimo
per essere dimenticato.

Baci, come foglie morte, secche, sparse su di un suolo duro.

Il mio autunno avanza.

Sospiri rintanati, in letargo, attendono, chiusi,
l’ennesima primavera mancata.

Tace
il canto dei boccioli schiusi.

Vuoto
per accogliere un’eco
Rimango.

Scivolerò

Scivolerò
lentamente
fuori dalla tua vita
così che tu possa trattenermi
se mi vuoi
oppure accettare
il mio addio
dosato
silenzio a silenzio.
E quando i miei occhi
non brilleranno più
guardando i tuoi
e più alcun brivido
percorrerà il mio corpo
sfiorandoti
e tutto di me
sarà inerte in tua presenza
e non sarai che uno spettro antico
forse allora
finalmente sceglierai me
e mi vorrai come mai prima
proprio in quell’attimo
in cui non potrai più avermi
capirai di amarmi
e quanto io ti ho amato
e ho sofferto
e resistito
per te
prima che crollassi
mille volte
prima che il peso
fosse troppo
anche per il mio cuore
pieno d’amore
sprecato.