L’amore ai tempi del Covid

L’amore ai tempi del corona
È difficile
Perché si spera di più
Si cercan di più
Dei segni negli astri
Si crede di più che la vita sia un film
E noi i protagonisti
Di una guerra col mondo
Noi gli eroi
Di questo dramma globale.
Ed ora che il grande atto si compie
Tutto si dispiega in nostro favore
Come da copione
E la pellicola gira
E i drammi ci circondano
E tutto è grandezza
Di umani dolori
Di umane speranze
Eppure tutto accade
Senza che niente succeda..
E la pellicola segue
E il riflettore si spegne
E noi usciamo
Come comparse intraviste
E dell’amore rimane
Quel che in principio avevamo.

Certi amori

Certi amori
si tramutano in qualcosa di diverso
di più profondo
e forse piú vero
e ti cospargono di nostalgia il presente
e ti fanno sentire quella mano amica cosi saputa
mancante alla tua gota
e quegli abbracci cosi frequenti
un fremito del petto nella notte
e ti portano a sentire quel bene
immenso
che provi
sprecato
se con te non è
quell’anima gemella
che alcune vite passate
avevi cosi profondamente
amato.

La notte più bella

Ho girato il mondo
per mesi
eppure la serata più bella di tutte
è stata stanotte
a casa mia
nel mio letto
ti ho sognata
e ho sognato un bacio
che neanche più
osavo desiderare..
Sveglio
ho rinnegato il tuo amore
e ho cancellato il tuo nome
d’ovunque i miei occhi
potessero cadere
e ho giurato a me stesso
di fuggire mille leghe ed oltre
per non soffrire d’amore
per rinnegare
il tuo nome
in risposta
a tutti i sogni del cuore..

Senza perle di saggezza

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Sono stanco.
Come un granello di sabbia
alla deriva
che vede l’ennesima onda
giungergli funesta
per ripetere l’andirivieni
di questa risacca d’amore.
Stanco di aggrapparmi
all’arena di un cuore
spiaggiato
nella desolazione
del ricordo.
Voglio solo essere inghiottito
e sommerso
nel domani
e viaggiare lontano
da questa spiaggia stagnante
e volare
nel blu liquido
della speranza
verso qualcosa
che ancora non conosco
ma che mi chiama
lontano dal dolore
oltre le paure
forse
in un abisso
placido e profondo
dove potermi ritrovare
e dormire eternamente
tra le spoglie di un’ostrica
nella perlacea attesa
di capire quel che sono.

Si Urla

Non si urla per la rabbia
Si urla per la voglia di tornare a vivere
Di iniziare a vivere
di essere normali tra i normali
per non doversi piu cavare dal petto ogni giorno
il coraggio per essere se stessi
per non dover piu essere
gli eroi i pazzi i ribelli i diversi
per non dover piu lottare per una vita dignitosa..

Si urla
con le lacrime dentro
che non possono cadere, non devono
devono
solo aspettare che si torni a casa, stanchi
e crollare su cuscini
stanchi
di sentire il nostro sale.

Ti Libri

Ti libri
dentro un tempio di cristallo
sorretta
da silenzi leggeri
ed echi che rimandano
a desideri sconsolati.

Una gabbia d’ambra cristallina
la vita
da cui non fuggi e che mai sfidi
mentre in petto mille farfalle colorite
strisciano
dentro coppe d’impotenza
rappresa ed annerita.

L’immobilità abbaglia
le iridi di miele
tue
sciolte
in lacrime ribelli
e inaudibili grida
attendono
cinte
a cumuli di sogni.

Schiudi le ali
e cogli
nel precipitare del tuo corpo
unica
la spinta forte e necessaria
per la risalita!

Ho Conosciuto Un Uomo

Ho conosciuto un uomo
Che era come un fiore
Poco prima del mattino.
Petali e petali
Come cappotti
Una testa enorme
Che si opponeva
Alle mille api rumorose
Che viaggiano il mondo
In cerca di un sorriso.
C’era però una stella
Grande come il sole
Fatta di carezze
E labbra sofficissime
A cui nemmeno questo uomo
Chiuso nel suo piccolo bocciolo
Avrebbe saputo resistere.
E infatti
nemmeno lui si sorprese
Quando vedendola arrivare
Sorrise
Alle prime luci del mattino.