Volerci insopportabilmente bene

Con il termine di alcuni amori
vorremmo solo trovare la forza
per odiare pienamente
una persona
alla quale non si puó
che volere
irrimediabilmente
intollerabilmente
e silenziosamente
bene.

Ti ignoro come un tramonto

Ti ignoro come si ignora un tramonto coperto da una nube che lunga si distende sull’orizzonte come uno strappo che lacera il passato e spande strali rubini sul presente.

Si ignora il tramonto e solo questa si osserva, la nube, e nient’altro, poiché nulla appare bello, né stupendo.

Solo un cielo un po’ stanco, con banali sprazzi d’irreplicabili cromie e qualità ineffabili che, come tutte le cose, arriva all’anima e la porta a sospirare.

Cosi ti ignoro e non ti cerco, così che nemmeno è questa una poesia d’amore ma solo un gioco dal tedio composto.

E non è certo nel mio cuore che porto il tuo ricordo, cosi come splendido non era certamente quell’unico tramonto.

Due puzzle 

Due persone sono due puzzle fatti di pezzi grandi e piccoli, l’anima, che è il pezzo più grande, quando si incastra li tiene uniti. Però ci sono mille altri pezzi e non si possono incastrare tutti. E a volte questi altri pezzi sono grandi, grandi abbastanza da allontanarli. E non c’è un modo per tenersi uniti se non smussando questi pezzi, se non cercando degli incastri nuovi. E bisogna farlo, perché non è difficile trovare due pezzi che si incastrino ma due anime che combacino è una vera rarità.