L’esistenza è un volo

Siamo uccelli che volano nel vuoto
Stanchi di sbattere incessamente
le nostre ali
Ma timorosi dell’abisso che sorvoliamo
Senza riposo.
Senza rami né distese su cui posarci
Senza orizzonti a cui guardare
Miopi alla vita
E perciò pieni di miraggi
A cui puntare
Gioiosi e canterini
Ma anche soli e sconsolati
Certi solo
Del baratro
che ci è nido e riparo
E noi cantiamo
E battiamo forte le nostre ali
E ci libriamo in alto
Sempre piu alto
Come potessimo fuggire
ignorando il richiamo
dell’unico destino
da cui eternamente emigriamo.

Sto morendo

Io sto morendo
come tutti
inevitabilmente
inesorabilmente.
Siamo tutti gocce
su di un vetro
che è la vita
verso un baratro
che è l’oblio
attratti
da una forza inarrestabile
che è la morte
scendiamo tutti
come in una gara
chi prima e chi dopo
alcuni ad un certo punto sfrecciano
e si perdono
oltre il traguardo
altri sembrano fermarsi
e godono
di risa ed affetti
ma sono solo un momento
solo attimi
stasi
di pura illusione
perche alla fine tutti cadiamo
tutti caliamo
oltre il traguardo
verso una caduta
che non ha mai
fine.

Storie

Siamo cercatori
illusionisti
sognatori
di significati
costruttori di storie
lettori di mondi infiniti
nelle venature di un tronco
siamo i figli
del potere narrativo
succubi della vacuità
del nostro creato
dei di un credo
che non valica il narrato.
Vaghiamo
cantando muti
in un mondo sordo e afono
disegnando note
su pentagrammi ciechi
e balliamo, eccome balliamo
ad occhi chiusi
freneticamente
e non osiamo, nemmeno un momento,
placare il nostro sogno
per scoprire cosa al nostro risveglio
sarà risparmiato.
Troppo buio è il riverbero
di un mondo senza passato.