Patella

Sei uno scoglio a cui mi aggrappo

per resistere alle intemperie del mare,

che mi sembra saldo e sicuro

nella continua risacca del mare,

eppur ispido e duro,

così scivoloso,

così scomodo e crudele sul mio ventre molle e lacerato.

Eppur un mare mi aspetta

e alle tempeste si alternano sereno e avventura.

E una spiaggia si stende lunga per il mondo.

E forse tutta la meraviglia del mondo si staglia

oltre questo piccolo scoglio.

E io tutta la sto perdendo,

quando così poco basterebbe a lasciarti andare,

a smettere di aggrapparmi

a una paura irreale.