D’amori superstiti

Una danza
Che stanca
Quella del cuore
Tra i superstiti
Degli amori inconclusi.
Ed é cosí
Che avanzi un passo
Arrossisci
E riarretri
E l’altro ti viola
Con una troppa fiducia
Che non riesci a pesare
Che ti sbilancia
E si fugge
Lontano
All’interno.
Ed il passo si storpia
E l’altro ferito
Rimbalza
Su un muro di forse
E ridosa la gioia
Nei sorrisi inespressi.
E si aspetta
Per il prossimo fiato
Nella musica del presente
Senza che il ritmo si stenda
Senza che gli arti si spengano
Febbricitanti
Per il ritmico palpitio
D’una danza insolente
Che riverbera dentro
Rivelata da occhi
Troppo poco timidi
Per non esser sinceri..