Sto morendo

Io sto morendo
come tutti
inevitabilmente
inesorabilmente.
Siamo tutti gocce
su di un vetro
che è la vita
verso un baratro
che è l’oblio
attratti
da una forza inarrestabile
che è la morte
scendiamo tutti
come in una gara
chi prima e chi dopo
alcuni ad un certo punto sfrecciano
e si perdono
oltre il traguardo
altri sembrano fermarsi
e godono
di risa ed affetti
ma sono solo un momento
solo attimi
stasi
di pura illusione
perche alla fine tutti cadiamo
tutti caliamo
oltre il traguardo
verso una caduta
che non ha mai
fine.

Ci ho provato

Ci ho provato
davvero
ma non ce la faccio
fa troppo male
regalarti il mio cuore
e vederlo calpestato
sogno dopo sogno
contro l’asfalto della tua indifferenza.

Non posso donarmi
a chi non mi vuole
e mi rifiuta
e in un antro buio
della propria esistenza
mi relega.

Non posso amare
chi mi prende
solo quando le stelle si allineano
e i pianeti smettono di ruotare
e i silenzi sospirano
mostrando il bagliore delle ombre
negli anfratti del mio cuore.

Così raramente
poggi le tue labbra su di me
sinceramente
che ormai non ne riconosco più il sapore.

Frenata è la tua danza
sul mio ventre
e vedo il mio corpo di legno
privo di linfa
muoversi
senza suscitare alcun flusso emotivo
e mi vedo morto
al tuo fianco
e morto è il mio cuore
ormai esausto, scarico e svuotato
incapace di riprendersi
dall’ennesimo stiletto.

Uccidi un cadavere
distanza dopo distanza
silenzio dopo silenzio
e non mi guardi negli occhi
mentre vado via
e non sai quanto lontano
nello spazio e nel tempo
fuggirò
per proteggermi da te
e dall’amore disperato
che ancora ti cerca
in qualche anfratto del mio cuore
in attesa che i pianeti s’arrestino
e i silenzi sospirino
e le ombre dipanino
l’oscurità che profondamente
è calata
sul mio cuore.