Odio

Odio sentire
questa gola di roccia –stritolata-
ararmi nell’anima il pianto.
Odio dover credere
Ai tristi sul ver della vita
E del nostro cadere
Incessante.
Odio vedere il riflesso del mio dolore
Nelle tue lacrime
Vane.
Odio il mio
Non saperti abbracciare.
Odio quel rancore che ci scorre nelle vene
Nei confronti di un passato
Troppo scavato
Per potersi colmare.
Odio
Questo mio cuore indurito.
Odio dovermi chiudere solo
Al di là del mio mondo
Per potermi svelare.
Odio la foga
Con cui si sfugge alla vita
Senza potersi fermare.
Odio
questo mio piangere
intenso
seppur di lacrime rare.