Eppure sopravvivo

Eppure si sopravvive
Quando il cigno muore
E labbra vanno magre di baci.
S’alza al suono notturno
L’animo mio
Come da un canto richiamato
E teso rilascia tremule note di verità.
Non rintocchi, non sussurri
Tutto è nero di possibilità
E dura e si perpetra in me come cadendo
Come nube che s’acciglia al tramonto
E piena si completa di buio
Così, senza scampo, mi chiudo a bocciolo timido
E non evade verun profumo al silenzio.
Tutto me, solo
Percosso di domande
Quale risposta mi soggiogherà?
Tutto è morte o sentore d’aldilà, ora
Che il cigno muore
E le labbra vanno vaghe, via da me.
Ancora solo
Dentro tutta la notte
Eppure sopravvivo.